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L’Eurasia di Beuys e la non Europa di oggi

Translimen del 27 ottobre 2019

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1974. In aprile Beuys presenta al Museum of Modern Art di Oxford 327 disegni e gouaches dal 1936 al 1972 con il titolo The secret Block for a secret person in Ireland, poi esposti a Edinburgo, Dublino e Belfast.
Dal 23 al 25 maggio, negli spazi della Galleria René Block di New York mette in scena I like America and America likes me una delle sue azioni più celebri e coinvolgenti. Sempre a New York espone nel mese di giugno presso la Galleria Ronald Feldman, l’opera ambientale Heart 1 (Feuerstätte).
In seguito, all’Institute of Contemporary Art di Londra presenta Direction of Energies to a New Society (Richkräfte).
Il 3 ottobre Lucrezia De Domizio apre a Pescara il suo nuovo spazio di via delle Caserme con Incontro con Beuys, una discussione politica sulla sociale democrazia diretta presentata dalla critica d’arte inglese Caroline Tisdall, dove l’artista realizza due lavagne e una scultura, alla quale partecipano i critici Achille Bonito Oliva e Filiberto Menna, cui aderiscono molti studenti, interessati a un dibattito non limitato al campo dell’arte, ma esteso all’analisi politica ed economica. Per Beuys il concetto di Democrazia diretta è fondamentale, perché pensa che una vera democrazia non è mai stata realizzata e che il sistema parlamentare è solo un’illusione. I rappresentanti eletti non esprimono infatti la volontà popolare, ma quella dei diversi gruppi di interesse e, nel migliore dei casi, si limitano a intercedere in favore delle decisioni degli elettori. Beuys non si schiera né a destra né a sinistra e ritiene che solo attraverso un confronto continuo di diverse idee ed esperienze si possa raggiungere quell’“unità nella diversità” che rappresenta un autentico traguardo democratico.
1975. Nel mese di giugno Lucrezia De Domizio dedica a Beuys un intero stand ad Art Basel, la più famosa e importante manifestazione di arte contemporanea del mondo.
1976. Beuys dopo aver ricevuto la laurea honoris causa dal College of Art and Design di Halifax nella Nuova Scozia (Canada), presenta nel Padiglione tedesco della trentasettesima Biennale di Venezia diretta da Carlo Ripa di Meana l’environment Tram Stop (Strassenbahnaltestelle), da cui Lucrezia De Domizio edita una grafica dal titolo omonimo tratta da una foto di Buby Durini, che nello stesso anno collabora con l’artista con una ricerca scientifica alla realizzazione dei Diagrammi geologici.
In dicembre Beuys inizia l’Operazione Difesa della natura con l’Aratura biologica dei terreni messi a disposizione da Buby Durini a San Silvestro Colli, nei pressi di Pescara, in cui l’artista sperimenta diversi sistemi di coltivazione, concimazione e piantumazione.
1977. A Documenta VI espone Honigpumpe am Arbeitplatz, la famosa installazione che fa circolare il miele in tutti gli spazi del Museum Fridericianum. Il miele, che scorre come il sangue all’interno del palazzo è simbolo di calore ed energia, metafora della collaborazione umana. Per Beuys assume anche una valenza politica e manifesta il potenziale e la forza della FIU. Concetti che trovano la loro espressione in una Conferenza permanente con discussioni, seminari, proiezioni di video e film tenuti durante i cento giorni dell’esposizione.
Nel 2007 Lucrezia De Domizio, invitata a partecipare alla cinquantaduesima Biennale di Venezia, nella sezione mostre collaterali dalla Thetis Novissimo Arsenale con una mostra su Beuys, a trent’anni di distanza dai Cento giorni di Kassel, con Difesa della Natura, The Living Sculpture, Kassel 1977-Venezia 2007, riproporrà e rimetterà in discussione gli stessi temi ecologici, ambientali, economici, agricoli, sociali e culturali discussi dall’artista e ancora al centro del dibattito politico.
1978. Il 12 febbraio si tiene alla Borsa Merci della Camera di commercio di Pescara la discussione sull’Istituto per la rinascita dell’agricoltura. Con questo evento cui partecipano numerosi artisti e importanti critici, l’arte si apre alle tematiche sociali e si focalizza sul rinnovamento umano e dei sistemi in cui le persone vivono. Emblematico il posto scelto da Lucrezia De Domizio per la discussione, dove abitualmente si ritrovano gli agricoltori per vendere e scambiare i loro prodotti, trasformandolo in un luogo di creatività allargata e di cooperazione. Beuys riprende e amplia gli argomenti umanitari e politici analizzati nell’estate del 1977 durante la Discussione dei 100 giorni alla Conferenza Permanente di Kassel. Parla di agricoltura, storia, economia, politica, sviluppa il concetto di Living Sculpture come protezione dell’ambiente e delle specie che in esso vivono, di libera e solidale collaborazione e comunicazione tra persone di differenti culture, origini, religioni, strati sociali. Durante la Discussione, che ancora oggi mantiene intatta tutta la sua carica innovativa, l’artista esprime su due lavagne in ardesia alcuni dei concetti al centro del dibattito, tra cui “Kunst=Kapital” e “idee vs. ideologie” per sottolineare che la creatività è l’unico vero capitale, la sola forza che può rendere davvero liberi. Per l’occasione Lucrezia De Domizio presenta per la prima volta in Italia la F.I.U. e la traduzione del libretto rosso Azione Terza Via – Iniziativa promozionale – Idea e tentativo pratico per realizzare una alternativa ai sistemi esistenti nell’Occidente e nell’Oriente, un documento essenziale per capire il pensiero di Beuys in campo sociale, economico e finanziario in cui propone un nuovo percorso di sviluppo, una Terza Via alternativa sia al liberismo sia al capitalismo di stato.
Il 7 luglio Beuys e Nam June Paik mettono in scena alla Kunstakademie di Düsseldorf il concerto-performance In memoriam George Maciunas, uno dei fondatori di Fluxus, a cura della Galleria René Block.
Il 23 dicembre Beuys pubblica sul quotidiano tedesco Frankfurter Rundscau l’Appello per alternativa (Aufruf zur Alternative) che completa ed espande i concetti espressi nel libretto rosso.
Nel corso del 1978 inizia l’Operazione Grassello Ca (OH)2+H2O, che fa parte del progetto Difesa della natura e si concluderà l’anno seguente. Il grassello scelto è quello prodotto dalle rocce calcaree nei pressi di Foggia, una città che ha segnato un momento decisivo per la sua mutazione interiore e dove ha forse iniziato a pensare per la prima volta di lasciare lo studio della medicina per dedicarsi all’arte. In questa operazione, nata per rigenerare la sua casa studio di Düsseldorf, luogo di relazioni e creazione, Beuys unisce la materia mediterranea con l’acqua tedesca, che rappresentano l’alfa e l’omega del suo percorso esistenziale e rimandano alle combinazioni magiche, ai misteri della natura, ai miracoli, alle guarigioni, alle trasformazioni esistenziali. Il viaggio del camion su cui vengono caricati trecento quintali di sacchi di grassello viene seguito dall’obbiettivo di Buby Durini in tutte le sue tappe e le trentacinque foto raccolte nel libro Grassello Ca (OH)2+H2O, non raccontano semplicemente l’azione, ma sono l’evento stesso. L’opera Grassello, che fa parte della collezione permanente del Mart (Museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto), si compone oltre al libro in duecento esemplari numerati e firmati dall’artista, di due sculture formate da una cassa da imballaggio con un sacco di grassello e da una gabbia in legno con sei sacchi di grassello e dieci libri.

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