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L’Eurasia di Beuys e la non Europa di oggi

Translimen del 27 ottobre 2019

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1979. Dal 27 febbraio al 10 marzo Beuys espone a Vienna, alla Galleria Nächst St. Stephan l’installazione Basisraum Nasse Wäsche.
Il 18 maggio a Düsseldorf, alla Galleria Hans Mayer, avviene il primo incontro tra Beuys e Andy Wahrol.
Dal 2 novembre al 2 gennaio 1980 grande retrospettiva di Beuys al Guggenheim Museum di New York, la prima dedicata a un artista vivente. Nel corso dell’allestimento della mostra, cui collabora Lucrezia De Domizio, Beuys chiede a Buby Durini di essere fotografato in pubblico e in privato per venticinque giorni. Gli oltre tremila fotogrammi, che documentano questo evento irripetibile, sono sottoposti alla scelta dell’artista. Quelli selezionati vengono stampati, come desiderava Beuys, artigianalmente da Buby Durini su tela emulsionata con l’aggiunta di due foto personali dell’artista sul fronte russo-tedesco durante la seconda guerra mondiale e formano le due diverse opere Guggenheim Museum.
1980. Il 3 aprile, alla Rocca Paolina di Perugia si segnala l’incontro Beuys-Burri, a cura di Italo Tomassoni, in cui si confrontano la scultura di Burri Il Grande nero e le sei lavagne Scritture sacre realizzate dall’artista tedesco.
Sempre in aprile avviene lo storico incontro tra Warhol e Beuys nella Galleria di Lucio Amelio a Napoli.
Nel mese di giugno Beuys presenta l’installazione Das Kapital Raum 1970-1977 alla trentanovesima Biennale di Venezia dove viene anche esposto il suo ritratto realizzato da Warhol insieme a quelli di Lucio Amelio, Graziella Lonardi e Peppino di Bernardo.
Dal 13 agosto al 10 settembre Beuys espone a Londra, alla Galleria Antony d’Offay, la scultura ambientale Stripes from the house of the shaman 1964-72 e una serie di disegni.
In seguito, in occasione della mostra Zeichen und Mythen alla Bonner Kunstverein presenta il lavoro Vor dem Aufbruch aus Lager I.
Alla fine dell’anno, il percorso dell’Operazione Difesa della Natura arriva al suo apice con il lavoro ecologico e antropologico sull’habitat delle isole Seychelles. In occasione del Natale, Lucrezia De Domizio e Buby Durini invitano Beuys con la moglie Eva e i figli Jessyka e Wenzel alla Coquille Blanche, la loro casa di Praslin. Nei giorni di permanenza, tra dicembre e gennaio dell’anno seguente, l’artista rimane fortemente colpito dalla natura incontaminata e dai ritmi ancestrali della vita sull’isola, non ancora diventata meta turistica, e mette a dimora due palme, il Coco de mer e il Cocotier, in cui condensa la sua filosofia di vita e di lavoro. Queste due alberi esprimono infatti le diversità di tempo, crescita e identità che appartengono alla natura e si collegano a quella ecologia della mente e delle azioni umane tanto care all’artista. Tra le altre opere create alle Seychelles, è emblematico il Tavolo Charpentier, progettato per la Coquille Blanche e realizzato con legni di diverse specie di piante esistenti nelle isole. Un semplice manufatto da falegname, che nella sua essenzialità esprime due concetti cari a Beuys, quello di abitazione come luogo di protezione e meditazione e quello di collaborazione tra persone diverse e di differenti discipline tese a raggiungere il bene comune.

1981. A inizio anno Beuys è presente al Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris nella collettiva Art Allemagne Aujourd’hui (la sua seconda mostra nella capitale francese dopo quella del Grassello, esposto l’anno prima da Yvon Lambert).
Da febbraio ad aprile, a pochi mesi dalla catastrofe del terremoto in Irpinia, Basilicata e Abruzzo, Beuys attraverso installazioni e progetti che culminano il 17 aprile con la performance Terremoto in palazzo nella Galleria di Lucio Amelio a Napoli, interviene a favore delle popolazioni colpite e pone le basi del progetto Terrae Motus, una collezione d’arte, oggi alla Reggia di Caserta, cui partecipano importanti artisti contemporanei.
In giugno al Museum Boymas-van Beuningen a Rotterdam espone l’opera ambientale Grond.
Sempre nel mese di giugno, trasforma in scultura viva una vecchia, inutilizzabile linotype come segno di solidarietà per Lotta Continua. A Roma, nel cortile di Palazzo Braschi, presenta una complessa installazione, poi acquistata dalla Tate di Londra, che comprende, oltre alla macchina per la composizione tipografica, l’Annuario del Clavicembalo, pubblicazione curata da Lucrezia De Domizio dedicata alle ricerche artistiche sperimentali che contiene l’Appello per l’alternativa e il libretto rosso Azione Terza Via edito sempre da De Domizio in italiano e altre lingue.
Accanto alla linotype colloca una bandiera italiana avvolta nel feltro e circonda la parte posteriore della macchina con lavagne in legno su cui disegna dei grafici che riassumono la sua idea di società.
1982. A Parigi dal 30 gennaio al 20 marzo alla Galleria Durand- Dessert e, in seguito, alla Galleria d’Offay a Londra, presenta l’opera ambientale Letzer Raum? Last Space? Derneier Espace? 1964- 1982, oggi alla Staatsgalerie di Stoccarda.
In giugno, a Bonn, è il protagonista della performance Sonne Statt Reagan in cui manifesta con una canzone il suo messaggio per la pace nel mondo, in opposizione alla politica del presidente americano Donald Reagan.
Sempre in giugno partecipa a Documenta VII di Kassel con 7000 Eichen (7000 querce), una delle sue azioni più famose e spettacolari. Nel corso del tempo e con l’aiuto di volontari, superando numerose difficoltà burocratiche ed economiche, questo lavoro in progress porterà un contributo straordinario non solo all’identità della città tedesca ma anche al concetto di arte in rapporto alla società e all’ambiente in cui viviamo. Oltre all’operazione delle querce, l’artista crea davanti al pubblico un piccolo oggetto in oro, simbolo di pace, che riproduce una corona da zar. Ma in tempi di guerra fredda e con la minaccia del muro di Berlino ancora incombente, questo gesto non viene compreso da tutti e scatena violente polemiche, soprattutto nella Germania Ovest.
Il progetto 7000 Eichen era stato anticipato nel mese di marzo a Bolognano, in provincia di Pescara, con l’inizio del lavoro, che durerà quattro anni, della Piantagione Paradise attraverso la messa a dimora, in un terreno di quindici ettari reso disponibile da Buby Durini, di settemila alberi e arbusti di diverse specie in via di estinzione per problemi economici e commerciali, selezionati e divisi in quattro categorie basate su disegni dell’artista.
In agosto porta alla Australian National Gallery di Camberra l’installazione Stripe from the house of the shaman 1964-1972. A Berlino, dal 16 ottobre al 16 gennaio 1983, al Martin-Gropius- Bau espone la monumentale opera ambientale Werkstatt.
Il 27 ottobre a Bonn, memorabile incontro e conversazione tra Beuys e il Dalai Lama.

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