Politica e lingue

Lingua frisone, il secondo idioma d’Olanda rischia di estinguersi

74Letture

Lingua frisone, il secondo idioma d’Olanda rischia di estinguersi

E’ il parente più prossimo dell’inglese e la seconda lingua dei Paesi Bassi. Ma nonostante gli investimenti, la sua popolarità cala

Una lingua che pochi capiscono bene, pochissimi parlano eppure è idioma ufficiale in una provincia dei Paesi Bassi. Anzi, è la seconda lingua ufficiale dopo l’olandese e l’unica ad aver superato quella controversa barriera che separa i dialetti (spesso privi di riconoscimento ufficiale) ottenendo lo status di lingua vera e propria. Oltre al Friesland, il frisone è parlato anche nelle isole del Wadden Zee di Terschelling e Schiermonnikoog, in alcuni villaggi della provincia di Groningen e in una variante locale, anche in Germania e Danimarca.

E nell’anno dell’”orgoglio Frisone”, con Leeuwarden nominata capitale europea della cultura, l’antica lingua locale è al centro di un’attenta riflessione e riconsiderazione da parte delle istituzioni della provincia più a nord-ovest del Paese, dopo essere stata riconosciuta ufficialmente nel 1997. “Se non si interviene in fretta, nel giro di 10 anni potrebbe diventare una lingua morta”, racconta Hertog Jan un volontario di Tresoar un centro specializzato nella conservazione del patrimonio del Fryslan.
Stando ai dati ufficiali, quasi mezzo milione di residenti è in grado di sostenere una conversazione in frisone ma nella realtà, l’assenza di programmi televisivi e di stampa pubblicata interamente in questo idioma, ha ristretto di molto la sua diffusione alle zone rurali. “I comuni della provincia possono scegliere tra olandese e frisone”, dice ancora Jan “ ma molto spesso, per praticità, l’olandese è l’opzione preferita”. Il nederlandese, tuttavia, non è la sola minaccia; anche la popolarità economica e globale dell’antico parente, l’inglese, sta contribuendo ad indebolire la conoscenza del frisone. “Viene insegnato a scuola e negli uffici pubblici, esiste l’opzione di poter presentare documenti in entrambe le lingue”, dice ancora Jan “ma le famiglie che oggi lo parlano a casa sono poche”. La Fryske Academy sta cercando di fare il suo meglio per tenere viva l’attenzione sul frisone e per promuoverne lo sviluppo.

Nonostante un riconoscimento anche dell’Unesco, nei fatti si tratta di un idioma che sopravvive ancora in pochi centri della provincia soprattutto grazie alla testarda determinazione di alcune comunità locali. Ma la pressione del mercato del lavoro e l’attrattiva che hanno i grandi centri per le opportunità che offrono hanno messo rapidamente in crisi il frisone: nonostante esista un piccolo movimento autonomista, la spinta per l’indipendenza non ha mai raggiunto il consenso e i toni drammatici della questione catalana. L’olandese, insomma, non è percepito come idioma degli “invasori” e viene, sempre più, preferito all’opzione locale.

Nei sotterranei dell’edificio, la mostra spiega lo sviluppo di questa antichissima lingua, con profonde radici comuni con l’inglese, tanto da essere considerata in assoluto quella più simile alla lingua di Shakespeare.

RedazioneCulture | 31mag.nl | 12. 8.2018