Politica e lingue

XIX edizione della Settimana della Lingua italiana nel mondo (21-27 ottobre) dedicata a “L’Italiano sul palcoscenico”

Lingua italiana: Australia primo paese al mondo per numero di studenti, Germania seconda. Crescono Messico e Argentina

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Lingua italiana: Australia primo paese al mondo per numero di studenti, Germania seconda. Crescono Messico e Argentina

L’Australia si conferma il primo Paese al mondo per numero di studenti di italiano. È uno dei dati forniti dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale relativi alla diffusione dell’italiano nel mondo, illustrati a Roma in occasione della presentazione, presso la sede della Società Dante Alighieri, della XIX edizione della Settimana della Lingua italiana nel mondo (21-27 ottobre).
A fronte dei quasi 315mila studenti registrati lo scorso anno, nel 2017/2018 il censimento degli studenti australiani ha registrato un aumento di circa l’8%, pari a oltre 25mila studenti. Un aumento che balza agli occhi è, inoltre, quello registrato in Germania, dove le autorità federali hanno fornito i dati a loro disposizione sull’insegnamento dell’italiano nelle scuole locali. Grazie a questo aggiornamento, a fronte dei 257.469 studenti rilevati lo scorso anno, il censimento del 2017/2018 registra un incremento di circa il 22% (+57.314 studenti), collocando la Germania al secondo posto tra i Paesi con il maggior numero di studenti di italiano nel mondo.
Messico, Argentina, Giappone e Spagna. Sono i Paesi in cui si registra un aumento significativo del numero di studenti di lingua italiana. Il dato emerge dal report sulla diffusione della lingua italiana nel mondo, illustrato oggi a Roma in occasione della presentazione, presso la sede della Società Dante Alighieri, della XIX edizione della Settimana della Lingua italiana nel mondo (21-27 ottobre). Nello specifico: Messico (+118,2% pari a 11.236 studenti), Argentina (+14,57%, pari a 10.426 studenti), Giappone (+29,2% pari a 5.920 studenti), infine Spagna, che ha registrato un aumento degli studenti rilevati di circa il 22% (pari a 5.741 studenti). Al contrario, in Venezuela il perdurare dell’instabilità ha reso difficile reperire i dati richiesti: di qui il calo per il terzo anno consecutivo (-9,9% pari a 833 studenti). Il dato complessivo dell’Austria ha registrato una diminuzione di circa il 4,7% degli studenti (-3.853). Un altro lieve calo fisiologico si è registrato in Egitto, con una contrazione di 1.545 studenti (-1,27%) e in Turchia (-8,61%, pari a circa 1.300 studenti).

comunitaitalofona.org | 10.10.2019

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